Italian Discography

 

Vanexa - (Disco In, 1983) - LP

Vanexa - "Vanexa"Correva l’anno 1983 quando irrompeva sull’arida scena di quegli anni, l’album d’esordio dei savonesi Vanexa. La band si fece notare fin da subito per la sua determinazione e devozione alla causa, concentrando in questo “Vanexa” tutti gli sforzi ed i sogni di gloria. Tutta la carica di certa NWOBHM esplode nella saxoniana “Metal City Rockers”, un vero inno per tutti i rockers di allora, con il motore ritmico Bottari/Pagnacco che sfodera la propria artiglieria e le rasoiate della chitarra di Roberto Merlone in bella evidenza. La granitica “Lost War Sons” regala solidi riff e chorus ficcanti, mentre la sanguigna “I Wanna See Fires” mostra il lato pulito dell’irruente ugola di Marco Spinelli. La speedy “1.000 Nights” è un’autentica mazzata nei denti con “Spino” che canta a pieni polmoni e la sezione ritmica che travolge e devasta, per poi segnare il passo nel solido mid-tempo “If You Fear The Pain”, una cavalcata metallica di cui andare fieri. “Across The Ruins” è un egregio strumentale carico di feeling grazie alle parti arpeggiate ed alla presenza del violino ad opera di Giuseppe Merlone. La degna conclusione arriva con “Rainbow In The Night”, capace di dare forti scossoni con fiumi di riff e l’intera band che viaggia a pieno regime. La ristampa in cd datata 1995, così come quella del 2007, ad opera della Minotauro Records, contiene tre valide song estratte dal demo 1981: la ritmata e passionale “Sunshine In Her Eyes”, la coriacea “One Night Women” e la battagliera “Rebellion”. Un disco diretto, viscerale e dal grande spessore, i cui solchi trasudano ancora oggi il sangue e l’adrenalina di chi l’ha composto.

Tracklist:
01. Metal City Rockers
02. Lost War Sons
03. I Wanna See Fires
04. 1.000 Nights
05. If You Fear The Pain
06. Acrss The Ruins
07. Rainbow In The Night
08. Sunshine In Her Eyes
09. One Night Women
10. Rebellion

 

Back From The Ruins - (Minotauro Records, 1988) - Full Length

Vanexa - "Back From The Ruins"“Back From The Ruins” costituisce per i Vanexa il rientro sulle scene dopo varie vicissitudini, che non hanno minimamente intaccato la determinazione dei nostri. Uscito per la Minotauro Records, nel 1988, “Back From The Ruins” si rivela un album di grande spessore in virtù delle indiscusse capacità musicali, di una ulteriore maturità artistica e di un lodevole songwriting. Qualità e doti che emergono sin da subito con l’opener “Midnight Wolves”, graffiante e sfrontata grazie al guitar-work tagliente di Roberto Merlone e all’inconfondibile cantato acido di Marco Spinelli. Le scorribande metalliche si susseguono attraverso la granitica “Blood-Money”, dal fiero ritornello e con la tirata “It’s Over”, che sfoggia tutta l’irruenza dell’indomita sezione ritmica Bottari/Pagnacco, che anche nella irrequieta “Hanged Man” lascia un segno indelebile. Sensazioni intense sgorgano dalla coinvolgente “Creation”, malinconica nel suo inizio e profonda nel suo sviluppo e dalla suadente ballata “Night Rain On The Ruins”, egregiamente interpretata da Marco Spinelli. Con “We All Will Die” la band riprende a far scintille e regala l’ennesima legnata targata Vanexa che porta al gran finale con la versione, doverosamente indurita, del vecchio cavallo di battaglia “Hiroshima”. Ad impreziosire ulteriormente questo disco, ci pensa la Markuee Records, che nel 2006 lo ristampa aggiungendo cinque brani dal vivo, registrati a Genova nel 1984: “Metal City Rockers”, “Midnight Wolves”, “Rainbow In The Night”,“I Wanna See Fires” e “Lost War Sons” che documentano, in modo lampante, l’energia sprigionata on stage.

Tracklist:
01. Midnight Wolves
02. Blood.Money
03. Creation
04. It's Over
05. Hanged Man
06. Night Rain On The Ruins
07. We All Will Die
08. Hiroshima

Bonus track live:
09. Midnight Wolves
10. Rainbow In The Night
11. I Wanna See Fires
12. Metal City Rockers
13. Lost War Sons

 

Against The Sun - (Minotauro Records, 1994) - Full Length

Vanexa - "Against The Sun"A ben sei anni dal suo predecessore, “Against The Sun” segna il ritorno, quasi inaspettato, della band ligure che per l’occasione si ripresenta con una formazione rinnovata e qualche novità nel sound. Ben prodotto e registrato, l’album vede dunque l’ingresso del tastierista Giorgio Pagnacco e l’esordio sulle scene del giovane cantante Roberto Tiranti, che da lì a poco troverà fama nei New Trolls e successivamente alla guida dei Labyrinth. L’alto potenziale contenuto tra i solchi di questo lavoro emerge già con la title-track “Against The Sun”, un hard & heavy dal taglio progressivo, di alta classe grazie al solito ruggente guitar-work di Roberto Merlone ed alle notevoli doti canore del nuovo vocalist, capace di adattarsi ad ogni situazione, tanto da permettere alla band stravaganti divagazioni come nella sorprendente “Cafè De Paris” che, dopo arpeggi e fischiettate, si rivela una godevole song dal retrogusto epico o nella funkeggiante “Drunk” tanto ariosa, quanto spiazzante. “In The Shadow Of The Cross” è un deciso hard rock di classe dall’efficace ritornello, resa elegante dalle tastiere, mentre la destabilizzante “Nervous” mostra la dinamicità e la fantasia dell’imbattibile sezione ritmica della coppia Pagnacco/Bottari. L’andrenalina sale con la trascinante “Stick To Me” per poi toccare alti picchi con l’incalzante “Rage’n Roll” o con l’evocativa “Genocide”, profonda nel testo e suggestiva nel suo andamento irrequieto. La melodica “Dark Lady” mostra il lato vellutato dei nostri e aggiunge ulteriore feeling che diventa palpabile nella conclusiva “Night Rain On The Ruins”, vecchio classico al quale viene dato nuovo smalto con una struttura più acustica che ne aumenta il pathos. “Against The Sun” mostra un lato nuovo dei Vanexa, rimane un album passionale, dalle molteplici sfaccettature, lodevole per songwriting e capacità di sorprendere ed entusiasmare.

Tracklist:
01. Against The Sun
02. Cafè De Paris
03. In the Shadow Of The Cross
04. Nervous
05. Stick To Me
06. Rage'n Roll
07. Drunk
08. Genocide
09. Dark Lady
10. Night Rain On The Ruins

 

1979-1980 - (Jolly Roger Records, 2010) - Full Length

Vanexa - "1979-1980"Un’altra uscita da applauso per l’infaticabile Jolly Roger Records di Antonio Keller, che sfidando qualsiasi logica di mercato, dà precedenza a “cuore e passione”, andando a recuperare e riscoprire opere che altrimenti rimarrebbero perse per sempre. E’ il caso di questa raccolta dei Vanexa “1979-1980” contenente registrazioni inedite di demo e live del primissimo periodo, quando la storica band di Savona si chiamava Vanessa, il cantato era in italiano ed il microfono era affidato a Fabrizio Cruciani e per un periodo ad Alfio Vitanza. I primi tre brani presentano proprio l’ex Latte e Miele e futuro New Trolls alla guida del quartetto ligure e testimoniano come questi “pionieri del metallo” vivevano sulla propria pelle un rock fatto di sentimento, sangue e rabbia. Ecco allora la rocciosa “Hiroshima” mostrare l’irruenza dei primi venti NWOBHM, per mano di una sezione ritmica indomabile formata dal batterista Silvano Bottari e dal bassista Sergio Pagnacco, così come i riff genuini di Roberto Merlone nella provocatoria “Brucia La Città”, ribelle nel testo e dal ritornello passionale, come il caldo e pulsante hard rock della cruda “Jane”. Il vocalist Fabrizio Cruciani fa il suo ingresso sulle ritmiche serrate della spericolata “Mille Notti”, che nel futuro album d’esordio diverrà “1000 Nights”. La ruggente “Lasciami Stare” infiamma l’animo di ogni rockers e mostra, come leggenda vuole, il plagio compiuto dai Saxon nella loro “Never Surrender”. A completare il demo ’80, arriva “Brucia La Città” periodo Cruciani, per poi passare alla dimensione live. Dal rock duro del trittico “Andare Via”, “L’Insegnante” e “La Tv”, tratte da un concerto a Pietra Ligure nell’estate ’79, emerge tutto lo spirito ribelle dei giovani Vanexa, pungenti nei testi, forse anche un po’ ingenui, ma sempre e comunque sinceri. Le restanti “Hiroshima”, “Lasciami Stare” e “Mille Notti”, registrate a Belluno nell’inverno ’79 sono l’ennesimo esempio di sfrontatezza e reale amore per il rock con le palle. Il finale a sorpresa è affidato alla trascinante “Like A Thunder”, inserita come ghost bonus track (solo nella versione cd). A completare il tutto un bel booklet curato, completo di testi e ricco di foto d’epoca a cui si aggiunge una preziosa e affascinante analisi storica affidata a Stefano Ricetti. Chi mostra invece un morboso fascino per il vinile non ha che da scegliere tra quello nero ed quello viola (in edizione limitata a 100 copie). Poco importa quindi se in certi frangenti la resa sonora non è delle migliori, perché il valore storico racchiuso in queste tracce è davvero alto e supera ogni limite o pecca riscontrabile in prodotti di questo genere. Un lavoro che farà venire l’acquolina in bocca ai fans dei Vanexa e a tutti gli affezionati dell’heavy metal italiano vecchia maniera.

Tracklist:
01. Hiroshima
02. Brucia La Città
03. Jane
04. Mille Notti (demo)
05. Lasciami Stare (demo)
06. Brucia La Città (demo)
07. Andare Via (live)
08. L’Insegnante (live)
09. La Tv (live)
10. Hiroshima (live)
11. Lasciami Stare (live)
12. Mille Notti (live)
13. ghost track (bonus, only cd)

 

Metal City Live - (My Graveyard Productions, 2011) - Full Length

Vanexa - "Metal City Live"Anche per gli storici Vanexa, si è meritatamente concretizzato l’importante traguardo del disco dal vivo, tappa quasi obbligatoria per ogni band di un certo spessore. Se pensiamo poi che il gruppo savonese è stato tra i primi a gettare le fondamenta della scena tricolore, nel lontano ’79 e che “vive” per il metal da una vita, nonostante vari anni di stop, l’uscita di questo album live è stata una necessità che in tanti attendevano. Grazie all’immancabile My Graveyard Productions ecco dunque materializzarsi questo “Metal City Live”, specchio fedele della loro irriducibile forza che producono on stage. Quarantatre minuti di torrenziali vibrazioni, che partono con classe sulle note di “In The Shadow Of The Cross”, hard rock di maniera che riscalda grazie alle indubbie doti vocali di un grande come Roberto Tiranti ed alla maestria di una band che sa puntare dritto al cuore. I riff taglienti di “I Wanna See Fires” ci scaraventano indietro nel tempo, mostrando l’incendiaria coppia d’asce Artan Selishta/Alex Graziano, sempre incisiva e pronta a tirar fendenti. Il primo colpo d’artiglieria giunge con la tirata “Midnight Wolves”, poderosa heavy song che fa salire il tasso di adrenalina, rendendo febbricitante anche l’intero decorso della solida “Hanged Man” e scoppiettante la coriacea “Against The Sun”. “Night Rain On The Ruins” rallenta il ritmo iniettando feeling in quantità, grazie alla stupenda interpretazione vocale di Roberto ed alle ammalianti atmosfere, che ben presto vengono spazzate via da altre due cannonate, dove l’indomabile sezione ritmica composta dai veterani Sergio Pagnacco al basso e Silvano Bottari alla batteria, svela tutto il proprio potenziale distruttivo: la burrascosa “1000 Nights” che fa tremare la terra sotto i piedi, con le chitarre che sembrano schegge impazzite e l’energica “Metal City Rockers”, irrinunciabile inno da headbanging incessante. La carica energica dei Vanexa è inesauribile e trova il giusto compendio nel finale da urlo, con la straripante “Rainbow In The Night”, altro indimenticato classico marchiato a fuoco da passaggi heavy/speed, con tutta la band a darci dentro fino all’ultimo, distillando per l’ennesima volta una magica musica chiamata heavy metal. Ottimamente registrato, ben prodotto e curato nell’artwork, “Metal City Live” è uno di quei live che, come una volta, hanno il pregio ed il potere di portare dentro casa l’ineguagliabile atmosfera di un concerto. Fatelo vostro senza indugi.

Tracklist:
01. In The Shadow Of The Cross
02. I Wanna See Fires
03. Midnight Wolves
04. Hanged Man
05. Against The Sun
06. Night Rain On The Ruins
07. On Thousand Nights
08. Metal City Rockers
09. Rainbow In The Night

Gli storici metallers italiani Vanexa hanno rivelato altri dettagli sul loro nuovo album intitolato ‘Too Heavy to Fly’. In uscita su Punishment 18 Records in formato CD (mentre via Black Widow Records in LP), l’album avrà l’artwork di copertina realizzato da Kabuto Art Lab 

Nel brano ‘The Traveller’ sarà presente dietro le tastiere, in veste di special guest, Ken Hesley degli Uriah Heep

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